sabato 4 febbraio 2012

Hiroshima mon amour




Ieri sera mi sono gustata un vero capolavoro cinematografico: Hiroshima mon amour di Alain Resnais.


L'ho scoperto dopo qualche ricerca collegata alla canzone degli Ultravox "Hiroshima mon amour" che nell'ultimo periodo ascolto giornalmente! (e assiduamente!)

ecco qui la trama del film tratta dal Morandini:

In Giappone per un film sulla pace, un'attrice francese ha una relazione appassionata con un architetto giapponese. Quest'amore le ricorda quello che durante la guerra ebbe nella natia Nevers con un giovane soldato tedesco, ucciso sotto i suoi occhi. Su un testo di Marguerite Duras, Resnais, cineasta della memoria, ha fatto un film incantatorio e dialettico la cui importanza innovatrice e precorritrice nell'evoluzione del linguaggio filmico ha superato la prova del tempo. Il suo fascino nasce dall'impiego dei contrari (Nevers e Hiroshima, l'amante tedesco ucciso e l'amante giapponese di 36 ore senza domani, l'etnia e la cultura diverse, il passato e il presente, la percezione e l'immagine mentale, la necessità della memoria e la fatalità dell'oblio, il dialogo e il monologo, il documentario e la poesia, la realtà quotidiana e l'incantatrice litania erotica), dalla dialettica tra fascinazione e decostruzione, tra partecipazione e distanziazione. Nel trasformare il ricordo (uno stato) in memoria (un atto) la donna si libera di quell'incantesimo e ricomincia a vivere. Fotografia di Sacha Vierny e Michio Tanasaki, musiche di Giovanni Fusco e Georges Delerue. Una data nella storia del cinema. Distribuito in Giappone nel 1961 come Un'avventura di 24 ore. Parzialmente rifatto in H-Story (2001) di Nobuhiro Suwa.



Penso proprio che me lo riguarderò prossimamente: è uno di quei film che non puoi fare a meno di riassaporare!

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