martedì 22 maggio 2012

Ultime letture ( Libri )

After Dark di Murakami Haruki

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Questo mese, tra i libri che ho preso in prestito in biblioteca, ho letto il mio terzo romanzo di Murakami ( dopo "Norwegian wood", "La ragazza dello Sputnik" e i racconti "Tutti i figli di dio danzano").

Devo dire che questo autore non mi delude mai, anzi...Mi riesce a sorprendere ogni volta!
Sarà per gli eventi narrati in modo così fluido, scorrevole ma non per questo banali o ripetitivi!
Adoro il suo essere onirico ed essenziale allo stesso tempo, capace di donarti immagini visionarie o lasciarti sfiorare i sentimenti e i pensieri dei personaggi, rendendoti partecipe al loro momento che stanno vivendo tra le pagine.
Sarà che sono molto empatica, ma anche Murakami riesce davvero a farti entrare nel romanzo e nei personaggi.

E poi le atmosfere da polaroid un po' sfuocata, un po' sbiadita con i vinili di musica Jazz che grattano nell'aria della notte in una metropoli mezza deserta fanno molto Hopper e Underground in notturno.

In questo romanzo regnano le luci dei locali, le ore che trascorrono lentamente ( infatti gli eventi si svolgono nell'arco di una notte) in un bar che sta chiudendo, in un love hotel, su una panchina, in un garage, in un letto in cui si è profondamente addormentati o per strada, 
con i silenzi, la violenza, l'incomunicabilità, la solitudine e la ricerca di un qualcosa che salvi.

Le parole sono essenziali, come per scandire meglio, lentamente lo scorrere della lancetta dei minuti in una notte così lunga ma allo stesso tempo così breve.

Questo romanzo mi ha colpita anche se devo ammettere che l'ho trovato in tono minore rispetto agli altri che ho letto dello stesso autore.

Qui sotto vi linko la trama:
Tokyo, un quartiere che inizia a vivere quando cala il buio, strade dove le insegne di bar e night club restano accese fino all'alba. Dalla mezzanotte alle sette del mattino, alcune persone sono casualmente coinvolte in una squallida vicenda di violenza. All'Alphaville, un love hotel gestito da Kaoru, un'ex campionessa di lotta libera, una giovane prostituta cinese viene picchiata da un cliente che poi fugge. In una caffetteria poco distante, Mari, una diciannovenne studentessa di cinese in cerca di solitudine, sta leggendo un libro; Takahashi, un giovane musicista jazz disinvolto e chiacchierone, vorrebbe attaccare discorso ma si scontra con la sua reticenza. Tuttavia, quando Kaoru cerca qualcuno che faccia da interprete alla prostituta ferita, Takahashi, che con il suo gruppo sta provando in uno scantinato vicino all'albergo, le suggerisce di rivolgersi alla giovane. Mari viene cosi a contatto con un ambiente a lei estraneo, ma paradossalmente riesce a comunicare con le persone che vi incontra in modo spontaneo e profondo: per la prima volta vince la riluttanza a parlare di Eri, la sorella maggiore, caduta in un letargo volontario dal quale non sembra volersi svegliare. L'immagine della bellissima ragazza che sta per essere inghiottita nel nulla attraverso lo schermo di un televisore apre un pericoloso spazio onirico nel quale rischia in ogni momento di scivolare la realtà.





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