sabato 25 agosto 2012

opinioni manga: Rumic Theatre di Rumiko Takahashi

Buon pomeriggio a tutti! come va con questo caldo? io non ne posso veramente più! aspettiamo fiduciosi..
Nel frattempo mi sono letta qualcosina, oltre ad aver deciso di rileggere "Le situazioni di Lui & Lei" dopo diversi anni...
Comunque oggi vi parlerò del primo volume unico che ho letto:

Attenzione Spoilers!

MoreRumic Theatre di Rumiko Takahashi, una raccolta di storie brevi pubblicate dalla star comics nel 1998 al prezzo di 7.000.
Il manga non ha sovracopertina ma è in un formato più grande rispetto ai volumi standard.
Come in altre raccolte della sensei, a inizio di ogni capitolo troviamo diverse pagine a colori.

All'interno sei racconti sulla vita quotidiana giapponese di fine anni '80, in cui ritroviamo il perfetto mix sovrannaturale-comico-introspettivo nel perfetto stile dell'autrice "ai suoi tempi d'oro" quando ancora non allungava il brodo e non si perdeva in trame piene di elementi ripetitivi.

I personaggi spaziano dal bambino alla vecchina, passando per animali "domestici". 
I loro sogni, ansie, paure, opinioni che a seguito di un qualche piccolo evento che "rompe" la routine, saranno visti e vissuti in modo diverso.

Le protagoniste sono tutte donne di ogni età, donne ancora molto legate alla visione "vecchio stile" che le vede tutte casa e famiglia, un ruolo femminile molto sentito nel Giappone (e non solo) di qualche anno fa. Ciononostante sono donne forti, responsabili, capaci di gestire la vita familiare e risolvere problemi quotidiani.

Una lettura piacevole, divertente ma che fa anche riflettere. Bisogna andare sempre al di là delle apparenze e riuscire a vedere le cose sotto un altro punto di vista. Sempre originale e mai banale, magari non il suo Capolavoro.

I racconti in questione sono:

La tragedia di P ---> una famiglia dovrà prendersi cura "momentaneamente" di un pinguino, animale "domestico" di un importante cliente del marito. Peccato però che la capo-condominio voglia far rispettare a tutti i costi la legge che proibisce di tenere ed allevare animali in un condominio, imponendosi...Tra sotterfugi, gag e "voci di condominio" si scoprirà che la capo condominio in realtà non è una persona che odi gli animali ma che proprio in virtù di questa legge, fu costretta a separarsi dal suo amatissimo cane...

Mercante d'amore---> una giovane donna, Yukari, ha ereditato dal padre una sala per matrimoni ormai vecchia e obsoleta. In pochi scelgono questo luogo "decadente" per sposarsi, la gestione interna lascia a desiderare, sacerdote da buca ecc. La direttrice, incapace di sostenere ancora la sua attività in passivo, decide di chiudere ma il problema sarà trovare la liquidazione per i dipendenti (il tutto non sembra poi così lontano dalla nostra realtà!)
Yukari pensa ad una possibile situazione "per il momento": usare i soldi che il suo ex marito ancora le deve per gli alimenti. Decide così di contattarlo ma al momento dell'incontro rimane sul vago, affrontare subito l'argomento non le sembra il caso.
Nel frattempo "sbuca" un vecchio dipendente del padre che ha fatto carriera all'estero grazie al prestito del titolare-amico...E decide di celebrare le sue nozze nella sala di Yukari, in ricordo dei "vecchi tempi".
Per Yukari questa è una grande occasione...spera infatti che l'amico del padre possa sdebitarsi aiutandola a sanare i debiti.
Durante i preparativi per il matrimonio Yukari riflette sulla sua storia finita e decide di riprendere in mano la situazione, parlando la prossima volta l'ex per un riavvicinamento...
A nozze concluse però l'amara verità: l'amico del padre è tornato in patria per fallimento e l'ex fraintende il "segnale" di Yukari con un "aiuto" economico.
La donna, alla fine, grazie all'appoggio dei dipendenti, decide di rimboccarsi le maniche e troverà la sua strada nella propria attività.

La casa dell'immondizia---> come protagonista abbiamo sempre una giovane donna, casalinga ( la sensei tramette nei suoi racconti questo ruolo della donna "madre di famiglia" molto sentito in giappone soprattutto negli '80) che ogni mattina dovrà ripulire l'angolo davanti casa, scambiato dai passanti per il luogo di raccolta dell'immondizia.
Il caso vorrà che trovi diverse scatole contenenti soprammobili e oggetti vari che si scoprirà appartenere al datore di lavoro del marito, sono souvenirs di viaggi a giro per il mondo che la moglie constantemente butta per fare spazio in casa.
Le due famiglie troveranno un'accordo: la moglie del datore continuerà a buttare la roba e suo marito dirà al dipendente di riportargliela, in quanto ha frainteso anche lui riguardo al luogo di raccolta della spazzatura.
La giovane casalinga cercherà in tutti i modi di dire le cose come stanno ma ognuno continua a vedere le cose "a modo suo", e poi magari così il marito riuscirà ad ingraziarsi il capo per fare carriera...
Dico solo che alla fine si ritroveranno tutti nella discarica pubblica: la nostra protagonista non ne poteva più di questa routine e così il camion dell'immondizia ha fatto prima di lei! Naturalmente nella discarica lei si sfogherà dicendo la verità e facendo aprire gli occhi agli altri.

Dentro il vaso---> la solita giovane donna per protagonista, stavolta rimasta vedova e anche senza suocera nell'arco di pochi giorni.
Un rapporto nuora-suocera in cui quest'ultima farà di tutto per mettere a disagio la moglie del figlio, dando il via a "voci" sullo strano carattere della nuora, pettegolezzi che diventeranno cattiverie, fonte di isolamento e "accuse" di omicidio.
Dopo il funerale, la donna andrà nel paese natale del marito per disporre delle ceneri e dirà alla sua vicina di casa di pensare lei ad annaffiare i fiori...Un giorno la vicina rompe accidentalmente un vaso e scoprirà delle ossa nascoste nel terriccio...che le voci siano vere?
Al ritorno, la giovane vedova si sfogherà ammentendo che sì sono le ossa del marito, ma che non è stato fatto fuori da lei...Non volendo che anche dopo la morte il marito stesse con la madre "ha perso la testa" e messo le ceneri nel vaso ma ripensandoci le ha poi risistemate nell'urna delle ceneri per poi seppellirle...


Cent'anni d'amore---> una vecchietta un po' pasticciona ritornata in vita per compiere una missione che la vedrà alle prese con eventi paranormali, l'aldilà e i suoi ricordi di fanciulla in fiore. I suoi tentativi di salvare "la reincarnazione" del suo lontano amore morto suicida a seguito di un fraintendimento...Gli eventi che si ripetono a distanza di anni...Ma siamo proprio sicuri di non sbagliare nomi e stravolgere il corso della storia

Felicità extra large---> la nostra mogliettina Hanako si preparerà per ospitare sotto lo stesso tetto la sua suocera, vista più che altro come colei che pagherà il mutuo per la nuova casa.
Peccato che con lei arrivi anche lo "spiritello" (una sorta di enorme pallone) chiamato "Il bambino del salotto" e che solo Hanako riesce a vedere. Dicono che lo spiritello porti fortuna agli abitanti della casa e li protegga, ma a seguito di pasticci vari sarà visto come fonte di innumerevoli problemi tra nuora e suocera...
Sarà davvero così? Perchè il giorno tanto atteso per andare alla casa nuova farà di tutto per impedire alla famiglia di raggiungerla?
Lo scopriranno con il tg serale: la casa appena costruita, dopo il temporale è crollata...Ma adesso il bambino del salotto non si fa più vedere: sarà sostituito da un altro in versone mignon nella nuova abitazione! E vissero tutti felici e contenti!





2 commenti:

  1. Complimenti per il blog, le recensioni e le letture!! Sono felice di trovare qualcuno che apprezza la Takahashi dei volumi unici e della Saga delle Sirene : secondo me è in queste opere "minori" che si trovano gli spunti più interessanti, e non nelle sue serie più famose e inflazionate (che comunque da leggere restano piacevoli XD)

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  2. Ciao, Anna! grazie mille per i complimenti! ; ) Apprezzo moltissimo la Takahashi dei volumi unici, secondo me è un'autrice che riesce ad esprimersi al meglio nei racconti brevi! anche se comunque continuo a leggere le sue opere più recenti (come Rinne) magari più divertenti e spensierate con meno spessore rispetto ai suoi gioiellini "vecchio stile"! ; )

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