giovedì 4 ottobre 2012

La donna che fuggì a cavallo di D.H.Lawrence


MoreLawrence scrive questo romanzo nel 1925 dopo esser tornato da un viaggio in Messico e rimasto affascinato dalla cultura indiana.
In queste pagine da una sua visione del rapporto mistico che gli indiani discendenti da Montezuma e re aztechi hanno con la natura e il loro dei.
Lawrence ha avuto una vita sofferta soprattutto sul piano sessuale e psicologico, accentatuata dalla malattia che lo portò all'impotenza.

Quando scrive infonde tutta la sua passione, tutte le sue energie (molte represse anche dalla società dell'epoca soprattutto nei confronti delle donne) come se ci volesse urlare di vivere a pieno l'attimo fuggente.
La vera libertà si può acquisire senza restrizioni, cercandola in qualcosa di lontano dall'uomo moderno...In tutto ciò che è arcaico, primitivo e viscerale.

E sarà la giovane donna protagonista che ritrovatasi a trent'anni con un marito molto più vecchio di lei, (ricco padrone di una miniera nel messico e di lei geloso) due figli, la sua non libertà e non essere sè stessa, a voler evade da tutto e da tutti.
Dopo aver sentito parlare degli indiani che vivono nelle alture lì vicino, decide di andarci lei stessa un po' per curiosità e un po' per sfida.
Rimarrà nel loro mondo "inumano" nel quale pian piano la faranno entrare con riti di purificazione, spogliandola dei suoi vestiti e delle certezze che aveva fino a quel momento e  facendole bere tisane che la renderanno visionaria e parte del cosmo.
Gli indiani le faranno conoscere la loro natura, la terranno in una stanza dalla quale vedrà ombre, il sole e la luna (elementi che simboleggiano l'uomo e la donna, l'arcaico e il moderno, l'uomo bianco e gli indiani).
Dopo aver messo da parte le proprie angosce, ansie, timori, e paura della morte e dell'ignoto sarà pronta: accetterà di essere sacrificata ai loro dei che ha a lungo cercato e che le hanno dato un equilibrio e delle risposte:
Gli dei dell'irrazionalità, della natura, dei sensi e dell'inconscio...Tutti elementi sconosciuti e annullati dalla società moderna.

Un libro che fa riflettere e che affascina con i suoi simboli mistici panici ed ermetici.
Stile di scrittura Unico e meraviglioso

Consigliatissimo!!


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