mercoledì 21 novembre 2012

Furari, sulle orme del vento di Jiro Taniguchi

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In questi giorni mi son letta il volume unico Furari -
Sulle orme del vento di Jiro Taniguchi che ho potuto recuperare da Amazon grazie allo sconto della Rizzoli Lizard!

 Un volume molto poetico che consiglio a tutti gli amanti del fumetto. Diviso in 15 capitoli slice of life.

Partiamo dal titolo: Furari significa in giapponese "vagare senza meta", "seguire il vento"...
Ed è questa l'occupazione del nostro protagonista (un pensionato cinquantenne) ispirato al celebre cartografo Tadataka Ino.
Cammina lentamente, tra le ancora rurali strade che diventeranno poi le vie di Tokyo
(il volume è infatti ambientato nell'epoca Edo 1603-1868) assaporandosi la natura, i suoni, gli odori e i colori intorno.

A volte si fonde-confonde con essi, prende in prestito per qualche attimo il punto di vista di un animale che ha incontrato (formica,gatto,elefante,libellula...) e vede, assapora il mondo con i loro occhi.

Soprattutto nella prima parte, Tadataka si sofferma spesso ad osservare il paesaggio e a contemplarlo recitando un Haiku.
Una notte di luna piena incontrerà un giovane poeta viaggiatore con cui parlerà del suo stile di vita girovago e il quale gli dedicherà dei versi, dalla firma scopriremo che si tratta del poeta, compositore di Haiku Issa.

Il nostro protagonista misura contando sempre i suoi passi, lenti e sempre uguali (dopo tanto allenamento!).
Vive nel suo mondo, nei suoi pensieri, si accorge di ciò che ha intorno quando trova qualcosa che lo colpisce, incuriorisce.
Tadataka Ino è un edonista, uno studioso, curioso di tutto e di tutti, un sognatore.

Ha una giovane moglie (davvero molto bella) che lo ha seguito nel trasferimento a Tokyo appena andato in pensione, lei lo lascia molto libero di vagare (ma si proccupa quando ritarda e ad un certo punto gli rimproverà il fatto di lasciarla sempre sola a casa quando avevano deciso di trascorrere gli anni della sua pensione insieme). 
Indubbiamente la donna svolge il ruolo della moglie tradizionale paziente, fedele e devota al marito e molto comprensiva.
Al finale sarà orgogliosa del nuovo incarico del marito ricevuto dallo Shogun di realizzare della cartine e lei non si tirerà indietro nel dare una mano a suo marito, aiutandolo ad annotare passi e calcoli e a seguirlo per un nuovo trasferimento.




Furari potrà assomigliare ad un'altra opera di Taniguchi: L'uomo che cammina, di ambientazione contemporanea.

Furari ha atmosfere immortali che ricordano gli haiku recitati, non abbiamo una Tokyo moderna d'avanguardia ma stradine rurali con famiglie che vi vivono e svolgono i lavori tradizionali di una volta.
Furari è nostalgico, silenzioso e lento nello scorrere del tempo e dei passi del protagonista ma a volte si fa più "chiaccherato, parlato" e nei frammenti delle conversazioni con i passanti o nelle spiegazioni del lavoro di Tadataka, ci vengono regalati dei piccoli scorci di una quotidianeità forse dimenticata, del vivere la giornata, con lentezza, assaporando a pieno le piccole gioie che incontriamo sul nostro cammino.
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2 commenti:

  1. non mi dispiacerebbe leggerlo, ma i libri di taniguchi costano sempre un inferno ed è difficile riuscire a comprarli ;_;
    sono secoli che ho gli anni dolci in wishlist (anche se non è tra i primi posti)

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    1. hai ragione anche io con il fatto che costano tanto li ho letti pochissimi....! peccato! comunque con lo sconto su Amazon si paga 12 euro anzichè 17, secondo me sono ben spesi! ; )

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