venerdì 27 aprile 2012

Un Venerdì sera

Dopo una giornata un po' così, in una settimana di alti e bassi
stasera mi è venuta in mente una grandiosa idea:


Sì, ho proprio voglia di rileggermi il giovane Holden.
Sono passati diversi anni dall'ultima volta che l'ho riletto, 
sarà curioso vedere se mi darà le stesse emozioni di quando avevo 
14-15-16 anni...O tutt'altre!!
Staremo proprio a vedere....!!!



giovedì 26 aprile 2012

Satori in Paris by Jack Kerouac

questo libro mi ha a dir poco elettrizzata: fantastico!
me lo sono divorata in un pomeriggio: consigliatissimo!!


Satori a Parigi è un romanzo autobiografico di Jack Kerouac,

io l'ho letto nell'edizione Einaudi presa nella biblioteca della mia città.


Kerouac ci narra, nel suo perfetto stile beat, il viaggio alla scoperta delle proprie radici che lo porta inizialmente a Parigi e a seguito di vari incontri per strada/cafè/biblioteche/alberghi/casuali lo vedranno a Brest in Bretagna.


Un viaggio di dieci giorni che lo stesso Kerouac definisce un Satori, in giapponese rappresenta un'illuminazione improvvisa, un improvviso risveglio, un pugno nell'occhio
capace di fargli vedere le cose in modo diverso durante i suoi successivi sette anni.


Negli incontri, nella solitudine, nelle conversazioni notturne e nei troppi bicchieri, nei polverosi tomi genealogici della biblioteca, nella valigia smarrita, nel Jazz sentito alla radio del taxi, nella cameriera, nei violisti in chiesa o nel senzatetto nel parco...Jack ha visto, ha sentito qualcosa che riesce a cambiarlo.
In modo definitivo. Per il resto della sua esistenza ( ormai segnata dall'abuso di alcool ).


Parte con l'idea di scoprire qualcosa in più sull'origine della propria famiglia immigrata dalla Francia al Canada e poi Stati Uniti, 
torna a casa (con la certezza?) o almeno l'idea di chi è e cosa vuole veramente.


Satori in Paris è L'itinerario alla scoperta del proprio Io, (non una guida turistica!) narrato in prima persona in uno stile essenziale, minimale, mai esagerato, visionario senza mai illudersi...in cui i flussi di coscienza vibrano nell'aria per farci sfiorare sulle pagine un'atmosfera da polaroid ...
Sembra quasi di esserci stati, lì a Parigi con Kerouac. Magari seduti in un cafè a filosofeggiare.


Un libro capace di illuminare: chi è che ogni tanto non vorrebbe vivere un Satori?








mercoledì 25 aprile 2012

artiginato, design, file, treni in ritardo, poesie di Kerouac

Stasera sono abbastanza distrutta: sono tornata da poco dalla Fiera dell'Artigianato di Firenze
dopo una bella sfacchinata di file e ritardi vari di pulman e treni: della serie no comment!


Giornata nuvolosa, poi sole...Tanti stands etnici e una bella mostra sui lavori della scuola di Design.
Gente ovunque, spese poche (solo per mangiare...comunque sono riuscita a gustarmi un bel dango con ripieno di azuki allo stand giapponese!) un po' di foto (che posterò prossimamente) e il pulman per tornare che non c'è!


Ergo, siamo tornati in treno, un fantastico giro di più di 3 ore quando ce ne vogliono appena 2 ma...ce la vie, anzi: sono le Ferrovie dello stato!


Tra chiacchere, abbiocchi, succhi ace e vecchiette che rimangono incastrate nelle porte scorrevoli o che gettano lungo il corridoio le valigie...sono riuscita a finire di leggere le poesie di Kerouac "L'ultimo Hotel".

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Di certo non il suo miglior lavoro, secondo me. Credo fosse sotto l'effetto di qualcosa per scrivere flussi di coscienza del genere! è stato divertente leggene qualcuna al mio ragazzo e cercare di fargli indovinare il titolo (che non c'entrava niente!).


e con Haruko (la gattina) che mi dorme sulle gambe vi auguro una buona serata (o una bella dormita nel mio caso!)




martedì 24 aprile 2012

Rain. & Beat.

Stamani "tipica giornata primaverile": diluvia!
Son tornata a casa zuppa...Mi sembra giusto!  


Oggi si sta a casa, in tranquillità (almeno finchè la gattina dorme s'intende!) e con lentezza...mi riposo, ozio con creatività e mi ricarico! Continuerò la lettura del libro preso in biblioteca:

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Nel trentennale della scomparsa di Jack Kerouac, questo libro propone un repertorio-database per sapere "tutto" sul nume tutelare della Beat Generation e i suoi compagni di strada, e sulla loro epopea. Un'epopea fatta di viaggi, avventure, scoperte di nuove religioni, di nuovi stili narrativi, un diverso modo di vita, e naturalmente tanta musica. In allegato un Cd musicale della durata di circa 60 minuti, che ripropone la musica che è stata la colonna sonora dell'epoca. Con una sorpresa: la voce di Jack Kerouac in una performance originale.




ma prima...metto su il caffè!  Buona Giornata!

lunedì 23 aprile 2012

ri-inizio

E con la settimana che inizia, eccomi qui a ristrutturare il blog.

Ultimamente l'ho trascurato un po' è vero: quando avevo un po' di tempo 
preferivo fare videorecensioni sul mio canale you tube


Ho intenzione però di riprendere a scrivere qualcosa qui 
perchè mi manca! 
Quindi mi rileggerete prossimamente...Nel frattempo vi auguro un buon inizio settimana!